Couperose: cosa indica la vasodilatazione dei capillari del viso

Couperose viso
Couperose o copparosa

La couperose, anche detta copparosa, è la vasodilatazione dei capillari del viso con conseguente arrossamento del volto. Viene spesso associata alla rosacea e, a volte, addirittura usata come sinonimo della malattia. Tuttavia, la couperose non è in sé una patologia: potrebbe trattarsi di un fenomeno temporaneo, dovuto a situazioni ambientali contingenti; oppure essere uno dei segni clinici di una malattia della pelle del viso.

Quando parliamo di couperose, quindi, potremmo trovarci di fronte a un problema momentaneo, che si allieverà con lo scomparire dei fattori che hanno scatenato la vasodilatazione. Oppure, potremmo trovarci di fronte ai segni di una patologia che va diagnosticata e trattata con l’ausilio di uno specialista. Vediamo in particolare quando la couperose può essere associata alla rosacea e quando questo non è corretto.

La vasodilatazione dei capillari del viso nella rosacea

Il sottotipo più comune di rosacea è quello che viene chiamato eritemato – teleangectasica. Al di là del nome medico-scientifico, quello che ci interessa qui analizzare è che questa forma di rosacea è caratterizzata da un’intensa vasodilatazione dei capillari del viso, oltre a un eritema controfacciale diffuso. Come tutti i sottotipi di rosacea, anche la couperose può manifestarsi con diversi gradi di gravità:
  • nelle forme più lievi si nota solo occasionalmente un rossore al viso, mentre la vasodilatazione (teleangectasia) è quasi assente;
  • nelle forme intermedie, l’eritema diventa più presente e anche i capillari dilatati sul viso sono più percettibili;
  • infine, nelle forme più gravi, la vasodilatazione crea un vero e proprio reticolo di capillari ben visibili, mentre l’eritema è persistente con episodi di rossore molto intensi.
Da questa breve descrizione si capisce perché spesso la couperose viene automaticamente associata alla rosacea. Esistono diversi sottotipi di rosacea che si presentano differentemente, e generalmente, la vasodilatazione è comune alle varie forme di rosacea. La rosacea papulo-pustolosa, per esempio, si manifesta con lesioni infiammatorie e con eritema. Mentre la rosacea fimatosa può coinvolgere solo parti specifiche del volto (naso, mento, palpebre, orecchie e mento) portando a un ingrossamento della parte interessata e delle ghiandole sebacee. Da questa brevissima descrizione si capisce come l’automatismo couperose uguale rosacea possa essere fuorviante. Infine, c’è da considerare che la rosacea è una malattia complessa e che la distinzione in sottotipi per quanto utile, non valuta i casi in cui i sintomi di un sottotipo di rosacea si sovrappongono a quelli di altri sottotipi.

Couperose: perché rivolgersi ad uno specialista?

Gli inestetismi della pelle, come la couperose, vengono spesso sottovalutati. La stessa rosacea, pur essendo una vera e propria patologia, non viene spesso riconosciuta come tale da chi ne è affetto. In realtà, trattandosi di problemi della pelle del viso, il loro risvolto sulla qualità della vita dell’individuo è molto pesante, arrivando a condizionare il benessere psicologico della persona. Inoltre, la couperose può essere anche segno di malattie della pelle, come la rosacea. Per questo in caso di vasodilatazione dei capillari del viso, il consiglio è di rivolgersi a un dermatologo per il trattamento della couperose. Solo uno specialista potrà affermare, visto il caso specifico, se si tratta di un semplice problema temporaneo o di un sintomo della rosacea. E, in ambo i casi, proporre al paziente il trattamento più adatto al problema, prima che questo possa ulteriormente peggiorare.

È opportuno rivolgersi ad un dermatologo, che valuterà la situazione e potrà indicare il trattamento della rosacea migliore per il singolo paziente.

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Come trattare la couperose

Pur non essendo una malattia, la couperose può essere il sintomo di una malattia della pelle del viso e quindi deve indurre chi ne è affetto a rivolgersi ad un dermatologo per capire se ci si trova di fronte ad un problema temporaneo, o al manifestarsi di una malattia.

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