Teleangectasie: un possibile sintomo di rosacea

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Le teleangectasie consistono nella dilatazione dei vasi sanguigni e possono presentarsi in qualsiasi parte del corpo. Non sempre le teleangectasie sono la manifestazione o il sintomo di una malattia. A volte possono essere dovute ad una miriade di fattori temporanei come, sono per citarne alcuni, la prolungata esposizione al sole, un periodo di stress, un’alimentazione non bilanciata, eccetera. Quando le teleangectasie si presentano sul volto, l’inestetismo della pelle diventa particolarmente evidente. Anche in questo caso potremmo trovarci di fronte ad un semplice problema temporaneo. Tuttavia, la vasodilatazione dei capillari del volto potrebbe anche indicare una particolare patologia della pelle: la rosacea.

Le teleangectasie: quando si tratta di rosacea

La rosacea è una malattia della pelle particolarmente complessa, che può presentarsi con un’ampia gamma di sintomi e con vasto ventaglio di gravità. Per molti anni si è diagnosticata la rosacea basandosi su “sottotipi” e uno di questi era definito (proprio in relazione alla vasodilatazione sul volto) rosacea eritemato – teleangectasica. Questo tipo di approccio è stato sostituito con un approccio per “fenotipi” più concentrato sui sintomi del singolo paziente, piuttosto che per categorie mediche. Tuttavia, nonostante il cambio di paradigma, le teleangectasie restano una delle caratteristiche maggiori della rosacea.

Oltre a queste manifestazioni, la rosacea si può presentare con un eritema diffuso nella parte centrale del viso, con vampate di rossore al volto, con papule o pustole, con l’ingrossamento (iperplasia) di alcune parti del viso (naso, mento, fronte etc), nonché con la sensazione di bruciore alla pelle. Chiaramente non tutti questi sintomi devono presentarsi insieme per poter parlare di rosacea né devono manifestarsi in forme particolarmente visibili e gravi. Per le teleangectasie, per esempio, nei casi più lievi di rosacea, la vasodilatazione è appena percettibile, mentre nelle forme più gravi i vasi sanguigni dilatati creano un vero e proprio reticolo ben visibile sul volto del paziente.
Anche gli altri sintomi possono variare nella loro gravità e l’eritema centro facciale può essere particolarmente persistente con vampate di rossore intense oppure presentarsi in forme blande e con rossore solo sporadico.

Come trattare le teleangectasie in caso di rosacea

Negli ultimi anni si sono sempre più affermate per le teleangectasie alcune terapie fisiche come la laser terapia e la luce pulsata (IPL). Gli specialisti ricorrono ad uno o l’altro di questi trattamenti in base alla superficialità o meno della vasodilatazione e della presenza di altri sintomi della rosacea. I dermatologi, inoltre, possono usare queste terapie fisiche in combinazione con terapie topiche (creme, gel, lozioni) o sistemiche (da assumere per via orale) proprio per trattare tutti i sintomi della rosacea e non solo la vasodilatazione al volto.

Per sapere quale percorso intraprendere per il trattamento delle teleangectasie e della rosacea bisogna quindi rivolgersi a uno specialista. Solo il dermatologo, visitato il paziente e considerata la sua storia clinica, potrà certificare che la vasodilatazione al volto è dovuta alla rosacea e indirizzare il paziente verso il trattamento più adatto. Lo specialista, inoltre, potrà guidare il paziente verso stili di vita più corretti, evitando i cosiddetti “trigger” ovvero quei fattori scatenanti (particolari alimenti, farmaci, cosmetici o comportamenti) che possono peggiorare i sintomi della rosacea. Infine, il dermatologo potrà illustrare il percorso che si sta per intraprendere e calibrare le aspettative che si devono avere dal trattamento.

È opportuno rivolgersi ad un dermatologo, che valuterà la situazione e potrà indicare il trattamento della rosacea migliore per il singolo paziente.

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