Trattamento per couperose: la laserterapia dei capillari del volto

La couperose, un tempo nota anche come copparosa, viene spesso trattata da chi non è esperto di dermatologia come una malattia della pelle del viso. Ci troviamo in realtà di fronte ad un sintomo di una patologia o a una reazione cutanea, più che a una malattia in sé. Spesso, inoltre, la couperose viene associata alla rosacea, o addirittura usata come sinonimo di questa malattia molto complessa che può manifestarsi con un ampio ventaglio di sintomi e gravità. Per evitare di alimentare ulteriori confusioni sull’argomento, definiremo la couperose come un inestetismo della pelle, dovuto all’anomala dilatazione dei capillari del volto, con conseguente arrossamento di alcune parti del viso. Resta fermo il principio che la couperose non è una malattia, ma può essere una manifestazione di una patologia (per esempio la rosacea) o la reazione a determinate situazioni contingenti (atmosferiche, di alimentazione e simili). Vediamo allora quali possono essere i rimedi per la couperose, concentrandoci in particolare su quella che viene definita laser terapia dei capillari.

La laser terapia per la couperose

Una volta assodato che la dilatazione dei capillari del volto non sia dovuta a fattori ambientali temporanei, e che quindi possa attenuarsi o scomparire con il venir meno di questi, si può pensare di ricorrere alla terapia laser per il trattamento della couperose. Negli ultimi anni, il ventaglio di opzioni a disposizione si è decisamente allargato e anche l’efficacia dei trattamenti laser è decisamente aumentata. Esistono due tipi di trattamenti per ridurre la vasodilatazione cutanea:
  • la laser terapia;
  • la luce pulsata.
In base alla profondità delle lesioni vascolari, la laser terapia può ricorrere a una diversa gamma di sorgenti laser che assumono nomi tecnici diversi. La luce pulsata, dall’altro lato, è una luce policromatica che riduce la couperose attraverso un processo chiamato fototermolisi selettiva. Entrambe le tecniche, tuttavia, non devono intendersi come risolutive del problema per sempre. La vasodilatazione potrebbe infatti ripresentarsi dopo un determinato periodo di tempo. Non solo, sia la laser terapia che la luce pulsata vengono spesso usate dagli specialisti in combinazione con altre terapie (topiche o sistemiche), per rendere il trattamento più efficace.

Come scegliere il trattamento giusto per la couperose

Come visto esistono diverse opzioni per il trattamento della dilatazione dei vasi sanguigni del viso. Inoltre, come accennato, la couperose potrebbe essere il sintomo di malattie della pelle più complesse, come la rosacea. Per quanto spesso sottovalutata dalle stesse persone che ne sono colpite, la couperose può creare non pochi problemi nella vita sociale dell’individuo nonché avere effetti sul proprio benessere psicologico, in quanto colpisce il volto e quindi la propria immagine, sia in relazione agli altri che a sé stessi. Il consiglio è quindi di non prendere sottogamba la dilatazione dei capillari del volto, soprattutto quando si manifesta con una certa continuità. Rivolgersi a un dermatologo resta l’opzione migliore. Solo uno specialista potrà avere una visione completa del problema, definire se la couperose è il sintomo di una patologia della pelle come la rosacea e scegliere tra le varie opzioni (laser terapia, luce pulsata, terapia topica, terapia sistemica o una combinazione delle stesse) per mitigare il problema. Il dermatologo, inoltre, potrà informare compiutamente il paziente non solo sulla natura del problema, ma anche sulle aspettative corrette che si devono avere rispetto al trattamento e alla mitigazione della vasodilatazione dei capillari del volto.

È opportuno rivolgersi ad un dermatologo, che valuterà la situazione e potrà indicare il trattamento della rosacea migliore per il singolo paziente.

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